Chioggia, verde pubblico. Il Sindaco Armelao e l’Assessore De Perini: “Oltre 2.000 nuovi alberi in città, altro che scelta folle e sbagliata”

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“Abbiamo usato i 5 milioni e 200 mila euro del PNRR solo per il verde pubblico con i quali abbiamo riqualificato luoghi verdi come quelli di Valli, Sant’Anna, Viale Umbria a Sottomarina"

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26 Gennaio 2026

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Altro che scelta folle e sbagliata, il nuovo asilo nido di Sottomarina sorgerà in una zona strategica per le famiglie. E sulla tutela del verde pubblico nessuno ci può attaccare: circa 2.200 nuovi alberi che vanno a rinfoltire il verde pubblico cittadino dimostrano una volta di più quanto la nostra Amministrazione abbia a cuore la materia”.

Mauro Armelao, Sindaco, e Serena De Perini, Vicesindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di Chioggia rispondono con la forza dei numeri alle polemiche sulla scelta di edificare il nuovo asilo nido di Sottomarina in una parte di una zona verde della città (estremità dei giardini di via N. Zeno).

Respingiamo al mittente le polemiche inutili e pretestuose legate alla collocazione dell’asilo nido e ricordiamo cosa ha fatto e cosa sta facendo la nostra Amministrazione in tema di verde pubblico”, proseguono gli amministratori comunali. “Abbiamo usato i 5 milioni e 200 mila euro del PNRR solo per il verde pubblico con i quali abbiamo riqualificato luoghi verdi come quelli di Valli, Sant’Anna, Viale Umbria a Sottomarina. Senza contare il nuovo parco che sorgerà all’Arena Duse. Più delle parole sono i numeri a fornire le evidenze concrete della nostra visione di città con vocazione al verde pubblico”.

Ai 40 alberi da frutto donati dall’associazione no profit “Il Maresciallo dei Poveri” di Rosolina e piantati a novembre scorso nelle scuole per l'infanzia e scuole primarie del Comune di Chioggia, si sommano i 1.500 giovani alberi dell'iniziativa Alberi in Pianura, promossa dalla Regione Veneto tramite Veneto Agricoltura e alla quale il Comune ha aderito. Si tratta di nuove piante appartenenti alla flora spontanea del Veneto, per gran parte specie tipiche dell’originario bosco di pianura (es. farnia, carpino, frassino ossifillo, acero campestre ecc.). In altri casi si tratta di specie maggiormente diffuse in luoghi dai terreni asciutti, ad esempio collinari o litoranei (es. orniello, carpino nero, cornetta ecc.), che, ad ogni modo, si adattano alla coltivazione in giardino e soprattutto al clima, tendenzialmente più caldo ed asciutto, delle città di pianura. E non è tutto: allo scopo di favorire la biodiversità e le specie mediterranee, l’Amministrazione Armelao ha integrato con circa 500 ulteriori esemplari di tamerice, ginestra e leccio, una tipologia di pianta sempreverde, autoctona, ampiamente diffusa nelle nostre zone, in grado di offrire una grande adattabilità alle condizioni urbane.

In queste settimane si stanno completando le attività di piantumazione in parchi e aree verdi che con l'occasione sono state riqualificate rimuovendo la vegetazione incolta e predisponendo il terreno alla piantumazione, come in alcune zone presso Via Cicogna, Via Zeno, Valli, nelle aree del cavalcavia di Borgo San Giovanni, di Brondolo e di Cavanella D'Adige, così come presso l'esistente Parco degli Elci, alcuni asili nido e la casa di riposo Casson.

Inoltre, a seguito di alcuni abbattimenti che si sono rivelati necessari a causa delle condizioni irrecuperabili degli alberi, si sta provvedendo alla sostituzione con piante adulte presso Borgo San Giovanni, Isola dell'Unione, Via Roma, Via Vespucci, Valli, Ca' Bianca per un totale di 55 esemplari.

E poi c’è il parco dell’Arena Duse. Il progetto prevede un'importante opera di forestazione urbana con piante a "pronto effetto": 158 nuovi alberi ad alto fusto suddivisi in 11 specie diverse (tra cui lecci, querce rosse, liquidambar, pini e frassini); 700 arbusti con una selezione di essenze mediterranee e ornamentali (alloro, oleandro, lentisco, ibisco, ecc.); 4.400 piantine per bordure composte da erbacee perenni e graminacee in varietà.

Ultimo aggiornamento: 25/01/2026, ore 11:20