Descrizione
Prosegue il percorso del Comune di Chioggia per la redazione del PEBA – Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, uno strumento strategico che consentirà di programmare interventi e azioni per migliorare l’accessibilità degli edifici pubblici, degli spazi urbani e dei principali servizi del territorio.
Nei mesi di maggio si sono svolti i primi due laboratori partecipati, che hanno coinvolto complessivamente oltre trenta rappresentanti di associazioni, enti e realtà del territorio impegnate sui temi dell’inclusione, della disabilità e della qualità dello spazio pubblico. Tra i partecipanti: UILDM Chioggia ODV, Prometeo, Protezione Civile, Canoa Kayak Chioggia ASD, Università Popolare, Comitato Insieme si Può APS, Gruppo Teatrale I Chiozzotti e L.E.0100.
Gli incontri hanno consentito di integrare l’analisi tecnica già avviata con il contributo diretto di chi vive quotidianamente il territorio, individuando sia i principali luoghi da rendere pienamente accessibili sia i percorsi urbani considerati prioritari.
Dal confronto è emerso in modo chiaro che le attenzioni maggiori dovranno essere rivolte ai poli scolastici, ai servizi sanitari e socio-assistenziali e alle sedi delle associazioni che operano nel campo della disabilità. Una particolare rilevanza è stata attribuita anche ai luoghi della cultura, dello sport e ai principali nodi della mobilità cittadina.
Per quanto riguarda l’accessibilità urbana, sono stati analizzati i principali percorsi pedonali di Chioggia, Sottomarina e delle frazioni. I partecipanti hanno individuato come prioritari i percorsi che conducono all’Ospedale e ai servizi socio-sanitari, in particolare quelli situati lungo via del Boschetto, oltre ai collegamenti verso gli imbarchi dell’Isola dell’Unione e di Ponte Vigo, considerati strategici per gli spostamenti quotidiani di cittadini e visitatori.
Tra le criticità più frequentemente segnalate figurano la manutenzione non sempre adeguata dei marciapiedi, la presenza di pavimentazioni sconnesse, elementi di arredo urbano che riducono lo spazio disponibile per il transito e alcune rampe di accesso ai garage interrati che interrompono la continuità dei percorsi pedonali, rendendo difficoltoso il passaggio delle persone con mobilità ridotta.
Durante i laboratori è stato inoltre evidenziato come l’accessibilità non dipenda esclusivamente dalle caratteristiche fisiche degli spazi. In molti casi, infatti, marciapiedi e percorsi risultano compromessi da comportamenti scorretti, come la sosta di automobili, motocicli e biciclette in aree destinate al transito pedonale.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata anche agli edifici e ai contesti sottoposti a tutela storica o monumentale, dove sarà necessario conciliare le esigenze dell’accessibilità di tutti con la conservazione del patrimonio storico e architettonico della città.
I partecipanti hanno espresso interesse e fiducia nei confronti del percorso avviato, riconoscendo nel PEBA uno strumento fondamentale per individuare le priorità di intervento e costruire una città più inclusiva e fruibile per tutti.
Il processo partecipativo proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Tutti i residenti possono contribuire segnalando percorsi pedonali prioritari e criticità presenti sul territorio compilando il questionario disponibile all’indirizzo:
Le segnalazioni raccolte saranno analizzate nel prossimo laboratorio partecipato, previsto dopo l’estate, e contribuiranno alla definizione delle strategie e delle priorità del Piano.
L’obiettivo è dotare Chioggia di uno strumento condiviso e concreto, capace di guidare nel tempo gli interventi necessari per rendere il territorio sempre più accessibile, inclusivo e attento alle esigenze di tutte le persone.
“L'accessibilità non è un tema che riguarda soltanto le persone con disabilità -ha sottolineato Mauro Armelao, Sindaco di Chioggia che ha fortemente voluto il progetto - ma rappresenta un indicatore della qualità della vita di un'intera comunità. Per questo il PEBA è un progetto a cui teniamo particolarmente e che vogliamo costruire ascoltando chi vive quotidianamente la città e ne conosce criticità e potenzialità. I contributi emersi dai primi laboratori confermano l'importanza di intervenire in modo programmato su scuole, servizi sanitari, percorsi urbani e luoghi di aggregazione, con l'obiettivo di garantire a tutti pari opportunità di accesso ai servizi e agli spazi pubblici. Ringrazio le associazioni, gli enti e tutti i partecipanti che stanno contribuendo con competenza e spirito costruttivo a questo percorso. Invito inoltre tutti i cittadini a compilare il questionario online: ogni segnalazione rappresenta un tassello importante per costruire una Chioggia più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni di ogni persona».