Zanzare, nuova ordinanza del Sindaco Armelao: obblighi per le aree private e regole più rigorose per i trattamenti adulticidi

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Più prevenzione e regole più stringenti per l'utilizzo degli impianti automatici di disinfestazione

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30 Giugno 2026

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Più prevenzione e regole più stringenti per l'utilizzo degli impianti automatici di disinfestazione. Il Comune di Chioggia aggiorna le misure per il contrasto alla proliferazione delle zanzare, con l'obiettivo di ridurre il rischio di diffusione di malattie come West Nile, Dengue e Chikungunya, il cui rischio è oggi considerato più elevato anche in Veneto. L'ordinanza, che recepisce le più recenti indicazioni della Regione Veneto e dell'Azienda ULSS 3 Serenissima, introduce prescrizioni rivolte a proprietari, amministratori di condominio e gestori di aree private e prevede sanzioni fino a 1.000 euro in caso di mancato rispetto delle disposizioni.

La prevenzione è lo strumento più efficace per limitare la proliferazione delle zanzare e ridurre il rischio sanitario”, ha detto il Sindaco di Chioggia, Mauro Armelao. “Ho voluto aggiornare una precedente ordinanza in materia proprio per definire in maniera più dettagliata le modalità degli interventi: la salute pubblica è sempre una delle mie priorità. Ma è anche vero che gli interventi del Comune sulle aree pubbliche devono essere accompagnati dall'impegno di tutti i cittadini nella corretta gestione degli spazi privati. Solo attraverso una collaborazione diffusa è possibile contenere efficacemente la presenza di questi insetti e tutelare la salute pubblica”.

Si tratta di una materia di stringente attualità, anche alla luce del caso di positività al West Nile Virus segnalato dall'ULSS 3 Serenissima in un'area confinante con il territorio di competenza dell'Azienda ULSS 5 Polesana, considerata un indicatore della circolazione del virus sul territorio regionale.

L'Amministrazione comunale proseguirà, come ogni anno, con i trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche, nei pozzetti stradali, nelle pertinenze degli edifici comunali e nei fossati. Tuttavia, per ottenere risultati efficaci è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini, chiamati ad adottare semplici ma importanti comportamenti nelle proprietà private. L'ordinanza dispone, infatti, che proprietari, amministratori di condominio, gestori di aree verdi, attività produttive e chiunque abbia la disponibilità di spazi esterni impediscano la formazione di ristagni d'acqua, principale ambiente di sviluppo delle larve di zanzara.

Tra le principali prescrizioni figurano: eliminare o svuotare periodicamente tutti i contenitori nei quali possa accumularsi acqua piovana; trattare tombini, caditoie, pozzetti e griglie con prodotti larvicidi autorizzati, ripetendo i trattamenti dopo le piogge; mantenere pulite le aree esterne da erbacce e materiali che possano favorire ristagni; coprire o svuotare periodicamente bidoni, secchi, pneumatici, piscine e altri contenitori; adottare specifiche misure anche nei vivai, nelle serre e nei cimiteri.

Una delle principali novità riguarda i trattamenti adulticidi nelle aree private, che potranno essere effettuati solo in via straordinaria, nel rispetto delle prescrizioni regionali e esclusivamente da imprese abilitate.

L'ordinanza disciplina inoltre l'utilizzo dei sistemi automatici di nebulizzazione antizanzare, sempre più diffusi nei giardini privati. Chi intende installarli o utilizzarli dovrà comunicarne preventivamente l'attivazione al Comune con almeno 48 ore di anticipo, utilizzare esclusivamente prodotti autorizzati e rispettare precise misure di sicurezza, tra cui l'esecuzione dei trattamenti nelle ore notturne, la chiusura di porte e finestre, l'allontanamento di persone e animali durante il trattamento, la protezione di laghetti e vasche e l'affissione di un avviso per il vicinato almeno 48 ore prima dell'intervento. Le modalità di comunicazione preventiva e la cartellonistica da utilizzare sono disciplinate dagli allegati all'ordinanza.

Le limitazioni ai trattamenti adulticidi sono motivate anche dalla necessità di tutelare l'ambiente e la biodiversità. Come evidenziato nell'ordinanza, un uso improprio di questi prodotti può avere effetti negativi su insetti impollinatori, uccelli, pipistrelli e altri organismi utili, oltre a favorire fenomeni di resistenza da parte delle zanzare.

L'ordinanza prevede controlli da parte della Polizia Locale, dell'Azienda ULSS 3 Serenissima e degli altri organi competenti. Le violazioni sono punite con una sanzione amministrativa da 150 a 1.000 euro. Le disposizioni si applicano dal 1° aprile al 31 ottobre di ogni anno, salvo eventuali proroghe o modifiche legate all'andamento climatico, e sostituiscono la precedente ordinanza comunale in materia.

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026, ore 12:33

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