Descrizione
Al via oggi a Lignano Sabbiadoro il Destination Summit delle Comunità Marine, giunto alla IX edizione.
Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: le comunità marine del G20Spiagge da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia.
L'estate 2026 consegna alle destinazioni balneari italiane un tema che va oltre il tradizionale bilancio di arrivi e presenze. Temperature elevate e ondate di calore sempre più significative stanno modificando il rapporto tra turismo, territorio e ambiente e impongono di ripensare il futuro delle località costiere.
Il cambiamento climatico è ormai una variabile concreta nella programmazione turistica. Può favorire l'allungamento della stagione verso primavera e autunno, ma aumenta contemporaneamente la pressione sulle risorse naturali, sui consumi idrici ed energetici, sulla mobilità e sugli ecosistemi costieri.
Sarà uno dei temi al centro del Destination Summit delle Comunità Marine di Lignano Sabbiadoro, dove dal 23 al 25 settembre il G20Spiagge metterà a confronto amministratori, istituzioni ed esperti sui nuovi scenari aperti dalla stagione 2026.
La sfida è trasformare una stagione potenzialmente più lunga in un'opportunità per distribuire meglio i flussi durante l'anno, alleggerire i picchi di luglio e agosto e costruire un'offerta italiana capace di valorizzare primavera e autunno. La sostenibilità diventa così non un'etichetta, ma una vera strategia di governo: acqua, energia, mobilità, verde, tutela delle spiagge, qualità urbana e capacità di adattamento agli eventi climatici estremi.
«Il clima sta cambiando anche il turismo. Non possiamo limitarci a registrare temperature più alte o stagioni più lunghe: dobbiamo governare questa trasformazione. La sostenibilità deve diventare la condizione per continuare a crescere, proteggendo insieme la qualità dell'esperienza turistica e quella della vita dei residenti», afferma Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge.
“Parteciperò a molti dei numerosi tavoli in programma - ha sottolineato Mauro Armelao, Sindaco di Chioggia – la “movida” con i suoi numero aspetti: dall’indotto economico per gli esercizi pubblici alla necessaria convivenza con i residenti, questione che conosciamo bene anche a Chioggia tanto da aver emanato due ordinanze ad hoc quest’estate che hanno regolamentato la vita notturna nei luoghi più frequentati della città. Inoltre porterò l’esperienza di Chioggia nella gestione del flusso turistico. Chioggia è una città viva tutto l’anno con i suoi circa 48 mila residenti stabili, con tutte le necessità e le dinamiche proprie di una città alle quali si sommano quelle legate al massiccio flusso turistico estivo. Viabilità, servizi, ordine pubblico sono necessari innazitutto per i residenti e a cascata anche per i visitatori che hanno diritto di vivere vacanze serene e autentiche, contornati da tutti i servizi che una città deve offrire. Oggi occorre presidiare completamente l’esperienza del turista, dalla mobilità alla sicurezza alla salute. Sarà interessante ascoltare le esperienze di località turistiche non balneari come Bologna o le Dolomiti Paganella, per comprendere qual’è il loro modello di gestione dei flussi turistici. E poi parleremo dei nuovi aspetti urbanisti delle nostre località balneari, un tema che a Chioggia affronteremo anche atraverso l’adozione del PAT che ridisegnerà alcune zone del nostro litorale come quella dei campeggi per prevedere anche un aumento della capacità ricettiva del nostro turismo open air, oggi una delle voci trinanti del turismo delle comunità marine che compongono il G20S”.
Il Summit di Lignano Sabbiadoro guarderà quindi oltre l'estate 2026. La domanda non sarà soltanto quanti turisti arriveranno sulle coste italiane, ma quale modello di destinazione vogliamo costruire per i prossimi dieci anni: più resiliente, meno dipendente dai picchi stagionali e capace di coniugare competitività e tutela del territorio. Da destinazioni leader del Mediterraneo.