Il Piccolo Teatro Città di Chioggia celebra 80 anni di storia, arte e identità culturale

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Chiusura con tutti gli onori per la serie di eventi che quest’anno hanno celebrato gli 80 anni di vita de “Il Piccolo Teatro Città di Chioggia”

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18 Dicembre 2025

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Chiusura con tutti gli onori per la serie di eventi che quest’anno hanno celebrato gli 80 anni di vita de “Il Piccolo Teatro Città di Chioggia”. Oggi alle 18.00, nella Sala Consiliare del Municipio, la Vicesindaco Serena De Perini e il Presidente del Consiglio comunale Beniamino Boscolo Capon, hanno reso omaggio a nome di tutta la città a quella che per Chioggia, da decenni, è una vera istituzione.

Il Piccolo Teatro Città di Chioggia - ha fatto sapere Mauro Armelao, Sindaco di Chioggia - rappresenta da ottant’anni un punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale cittadina, capace di portare sulla scena, con passione e orgoglio, la lingua, l’anima e l’identità chioggiotta”.

Riconoscere questo anniversario - ha sottolineato Serena De Perini - significa riconoscere il valore inestimabile di tutti i suoi membri, passati e presenti, e l'importanza del teatro come veicolo di memoria e di futuro”.

E' un piacere accogliere nella Sala Maggiore della Casa Comunale questa realtà - ha sottolineato Beniamino Boscolo Capon, Presidente del Consiglio comunale - nata 80 anni fa, in un tempo di macerie materiali e morali, dove il teatro divenne spazio di incontro e di speranza per una ripresa e fiducia nel futuro. La compagnia Il Piccolo Teatro rappresenta questo per la nostra società, anche oggi. Accompagnare la vita della nostra comunità, custodendo tradizioni e valorizzando il dialetto, offre oggi alla nostra generazione, tra il serio e il faceto, un’occasione di partecipazione culturale autentica. Buon compleanno "Piccolo Teatro", 80 anni portati bene!”

Grazie di cuore, ha detto Diletta Perini  Presidente de ll Piccolo Teatro - a tutte le Autorità qui presenti. La vostra partecipazione è il segno tangibile che l’arte, la cultura e la storia della nostra associazione sono considerate un patrimonio per Chioggia. Estendiamo la nostra gratitudine non solo ai vertici istituzionali, ma anche a tutti i funzionari, gli addetti e il personale comunale che quotidianamente ci offrono il loro supporto concreto e la loro collaborazione indispensabile. Grazie anche a tutti gli amici delle associazioni culturali e non con cui abbiamo condiviso progetti, fatiche e il desiderio comune di rendere Chioggia più viva. Il vostro sostegno e la vostra collaborazione sono la dimostrazione che l'unione fa la forza”.

Un omaggio speciale è stato dedicato a tutti i membri del Piccolo Teatro, passati e presenti, che con dedizione e sacrificio hanno contribuito a costruire e consolidare una storia lunga ottant’anni. Tra questi, un riconoscimento particolare alla Signora Franca Ardizzon, testimone vivente di tutte le fasi della compagnia e simbolo delle sue radici più autentiche, il cui amore per il teatro ha segnato in modo indelebile l’identità dell’associazione. Una menzione speciale ad altre due figure-cardine del Piccolo Teatro: Giampaolo Penzo, Direttore artistico e tecnico e Giovanna Bellemo, Segretario.

La storia del Piccolo Teatro è anche una storia di resilienza. Le difficoltà degli anni recenti, segnati dalla pandemia, hanno rappresentato una sfida profonda, ma al tempo stesso un’opportunità di rinnovamento e di ricambio generazionale. Grazie all’impegno dei nuovi interpreti e alla forza dell’eredità ricevuta, l’associazione ha saputo rilanciarsi, producendo due nuovi lavori nell’ultimo anno e dimostrando come il passato sia la vera forza del futuro.

Dopo ottant’anni, il sipario che si alzò per la prima volta nel 1945 è ancora pronto ad aprirsi su nuovi spettacoli e nuovi traguardi. Il Piccolo Teatro Città di Chioggia guarda avanti, consapevole delle proprie radici e determinato a onorare un patrimonio culturale che appartiene a tutta la città.

Piccolo Teatro Città di Chioggia – 80 anni di storia

Il Piccolo Teatro Città di Chioggia affonda le sue radici nel 1945, quando il professor Nicola Mangini fonda La Piccola Ribalta, erede della filodrammatica parrocchiale attiva già prima della guerra. Nonostante le difficoltà del dopoguerra, quel primo gruppo di appassionati dà il via a un percorso che farà del teatro un luogo di identità e crescita per generazioni di chioggiotti. La svolta arriva nel 1954, con la storica messa in scena de Le Baruffe Chiozzotte in Piazzetta XX Settembre: un evento che segna la definitiva maturità della compagnia e ricuce il rapporto fra Chioggia e il capolavoro goldoniano. Negli stessi anni entra in scena Brunello Rossi, regista carismatico, che rifonda la compagnia con un nuovo statuto e le dà il nome che ancora portiamo oggi: Piccolo Teatro Città di Chioggia. Le Baruffe diventano un marchio di fabbrica, conquistando nel 1966 un clamoroso riconoscimento alla Rassegna di Pesaro. Da quel momento il Piccolo Teatro intraprende un percorso quasi professionistico, raccogliendo successi a Faenza, Macerata, Pordenone, e conquistando anche i pubblici internazionali: Belgio, Germania, Inghilterra, Svizzera, fino al trionfo del 1977 al Festival Mondiale di Monaco, dove la compagnia viene celebrata per autenticità, coralità e naturalezza. Dopo la scomparsa di Brunello Rossi nel 1979, la compagnia vive un momento delicato, superato grazie alla forza di Franca Rossi e all’esperienza di Gamba, che guidano il gruppo verso nuove stagioni di attività. Gli anni ’80 e ’90 sono tempi di rinnovamento e apertura: partecipazioni a festival nazionali e internazionali, tournée in Canada (1987 e 1991) e in Marocco (1993), e la nascita di nuovi progetti come il gruppo Giovani e la versione musicale de Le donne curiose. In questo percorso di oltre mezzo secolo, va sottolineata l’amicizia e la collaborazione con Gian Antonio Cibotto, figura centrale che ha contribuito a consolidare la tradizione delle Baruffe e a mantenere viva la magia di Chioggia sulle scene. Su questa esperienza si fonda anche il libro “Mezzo secolo di Baruffe. Il Piccolo Teatro Città di Chioggia 1945‑1995”, a cura di Gian Antonio Cibotto e pubblicato dalla casa editrice Marsilio Editore (1996), che raccoglie memorie, immagini e testimonianze della compagnia e della città. Nel 1993 arriva un passaggio fondamentale: il debutto di Baruffe in Calle, ideate e dirette da Pierluca Donin. Le calli di Chioggia diventano un teatro a cielo aperto, trasformando lo spettacolo in un evento popolare e identitario, riconosciuto anche dalla stampa nazionale e internazionale. Parallelamente, il Piccolo Teatro investe nelle scuole, portando laboratori, formazione e percorsi educativi con l’obiettivo di far nascere nuovi talenti e avvicinare i giovani alla scena. Oggi, a ottant’anni dalla nascita, il Piccolo Teatro Città di Chioggia è una realtà viva, fatta di attori giovani e veterani, tecnici, volontari e famiglie che continuano a custodire una tradizione unica, capace di parlare alla città e al mondo. Un percorso che unisce memoria, innovazione, amicizia e comunità: ottant’anni di storie condivise, ottant’anni di Chioggia che si racconta attraverso il teatro.

Ultimo aggiornamento: 19/12/2025, ore 09:58