Descrizione
Inaugurati oggi i nuovi Giardini dell’Arena a Sottomarina, un intervento di rigenerazione urbana che restituisce alla città un’area di oltre 17.000 metri quadrati, rimasta per anni inutilizzata e in condizioni di degrado, trasformandola in uno spazio pubblico dedicato al verde, allo sport, al gioco, alla cultura e alla socialità.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito dei finanziamenti del PNRR – Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, con l’obiettivo di recuperare uno spazio strategico nel cuore di Sottomarina e restituirlo alla piena fruizione della comunità.
L’area si trova infatti in una posizione particolarmente significativa, a cerniera tra la zona di primo sviluppo urbano e i quartieri a sud, e costituisce un collegamento verde tra la Laguna del Lusenzo e il litorale Adriatico. Inoltre l’area rappresenta un punto di connessione tra diverse funzioni pubbliche e sociali, tra cui l’Arena Duse, Arena Artis, la sede della Protezione Civile, il Centro Servizi Anziani, l’Istituto Comprensivo Chioggia 5 e altre strutture presenti nell’area.
“Oggi restituiamo alla città un’area che per circa vent’anni è rimasta inutilizzata e che aveva bisogno di essere completamente ripensata – dichiara il Sindaco di Chioggia Mauro Armelao -. Non inauguriamo semplicemente un nuovo giardino, ma uno spazio pubblico che mette insieme verde, sport, gioco, cultura e inclusione e che può diventare un nuovo punto di riferimento per Sottomarina. Abbiamo voluto cogliere l’opportunità dei fondi PNRR per trasformare un’area degradata in un luogo aperto e fruibile da tutti. La vera sfida, ora, è fare in modo che questo parco venga vissuto, dalle famiglie, dai bambini, dagli sportivi, dagli anziani e da tutti coloro che frequentano questa parte della città, e che venga rispettato e amato da tutti. Il fatto che il parco dialoghi direttamente con l’Arena Duse, anch’essa interessata da un intervento di riqualificazione, ci permette inoltre di creare un sistema di spazi con una forte vocazione culturale, sportiva e aggregativa. È un investimento sul presente, ma anche sulla Sottomarina del futuro: più verde, più accessibile, più sostenibile e con nuovi spazi a disposizione della comunità. Ringrazio gli assessore De Perini per l’Ambiente, Marangon per il Sociale e Mancin peri lavori pubblici per lo spirito di quadra che ha reso possibile la realizzazione di questo bellissimo e ambizioso progetto”.
“Il valore di questo intervento sta anche nella sua capacità di mettere insieme funzioni diverse all’interno di un unico spazio – spiega l’Assessore al Verde pubblico Serena De Perini -. Abbiamo lavorato per trasformare un’area che si trovava in condizioni di degrado in un parco vero e proprio, con percorsi, alberature, spazi per il gioco, aree sportive e un luogo destinato agli spettacoli e agli incontri. Non si tratta quindi soltanto di sistemare il verde, ma di costruire uno spazio pubblico che possa essere utilizzato e vissuto in modi diversi, durante tutto l’anno. La vicinanza con l’Arena Duse rafforza ulteriormente questa impostazione e consente di creare un collegamento tra ambiente, cultura e socialità. Grazie a tutti gli uffici comunali che hanno seguito con passione tutte le fasi del progetto”.
Un parco progettato per essere inclusivo
Una particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’inclusione.
“La progettazione delle soluzioni accessibili e delle aree gioco è stata sviluppata anche attraverso la collaborazione con l’associazione “Insieme si può” – ha detto l’Assessore ai Servizi sociali Sandro Marangon - con l’obiettivo di garantire la fruibilità degli spazi alle persone con disabilità e fragilità.
All’interno del parco trovano spazio 9 giostre accessibili per bambini, tra cui strutture multifunzione ispirate al mondo marino, come veliero e sottomarino, oltre ad altalene e moduli musicali. È stata inoltre realizzata una Gym Outdoor, con 5 attrezzature sportive inclusive, compresa una stazione multi-attrezzo”.
Un nuovo spazio per spettacoli e incontri
Tra gli elementi caratterizzanti del progetto c’è anche una cavea a gradoni con oltre 30 posti a sedere, pensata per ospitare spettacoli all’aperto, iniziative culturali e momenti di incontro. A questa si aggiunge un labirinto sensoriale, realizzato attraverso un percorso immersivo tra piante officinali, pensato come spazio di relax e di esperienza del verde. Il parco comprende inoltre ampie aree a prato e nuove alberature destinate a creare progressivamente zone ombreggiate, insieme a panchine, fontanelle e portabici.
158 nuovi alberi e oltre 5.000 nuove piantumazioni
Il piano arboreo è composto da gruppi di specie rustiche e poco esigenti, scelte anche per la loro capacità di adattamento al contesto urbano e per contenere gli oneri manutentivi. Sono state privilegiate essenze capaci di creare ampie zone d’ombra e di garantire una presenza vegetale anche durante il periodo invernale, grazie alla presenza di specie sempreverdi come pino domestico e leccio.
Il progetto del verde comprende inoltre bordure di arbusti, graminacee ed erbacee perenni e un prato rustico, progettato per sopportare il calpestio e favorire una naturale biodiversità.
Sono stati messi a dimora 158 alberi a pronto effetto, appartenenti a 11 diverse essenze, con una circonferenza del fusto compresa tra 18 e 35 centimetri.
A questi si aggiungono oltre 700 arbusti e più di 4.400 piantine di erbacee perenni e graminacee. Il progetto del verde punta a creare una nuova struttura paesaggistica caratterizzata da gruppi arborei e ampie aree ombreggiate, con l’obiettivo di realizzare anche uno spazio assimilabile a una “pineta”, elemento che attualmente manca nel litorale di Sottomarina.
Attenzione anche alla gestione sostenibile del verde
La sostenibilità riguarda anche la gestione quotidiana delle nuove aree verdi.
È stato previsto un sistema di irrigazione in parte manuale e in parte automatico, dotato di sensore di umidità e misuratore di portata, con un programmatore “smart” in grado di monitorare le condizioni meteorologiche e regolare l’irrigazione in funzione delle necessità. Il sistema prevede inoltre il monitoraggio delle valvole e della portata e l’invio di notifiche in caso di anomalie.
L’impianto è integrato con un sistema di raccolta delle acque meteoriche, destinato al loro riutilizzo, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.
Circa 6.000 metri quadrati di percorsi
Il nuovo parco è attraversato da una rete di percorsi pedonali interni di circa 6.000 metri quadrati, collegati ai cinque accessi dell’area e intervallati da zone di sosta.
I percorsi sono stati concepiti non soltanto come collegamenti, ma come spazi nei quali fermarsi e vivere il parco. La nuova organizzazione contribuisce inoltre a migliorare la relazione dell’area con il sistema urbano circostante e con i percorsi ciclabili presenti lungo la Laguna del Lusenzo e il Lungomare Adriatico.
Riqualificato il parcheggio: energia pulita per il parco e l’Arena
Il progetto ha interessato anche il parcheggio dell’Arena Duse, che è stato riqualificato con la realizzazione di pensiline, che in un futuro prossimo prevedono l’installazione di pannelli fotovoltaici. L’energia prodotta dall’impianto sarà destinata all’illuminazione pubblica del parco e alle attività dell’Arena Duse, introducendo una componente di produzione energetica rinnovabile direttamente integrata nel nuovo spazio pubblico. Il progetto individua proprio il parcheggio come il primo elemento di una possibile futura “cittadella dell’energia”, attraverso la possibilità di estendere nel tempo l’utilizzo di pensiline fotovoltaiche in altri spazi pubblici.
Un nuovo pezzo di città
Con l’inaugurazione di oggi, Sottomarina ritrova quindi un’area che per anni era rimasta inutilizzata e che ora assume una nuova funzione pubblica.
“Questo parco deve essere considerato un bene della comunità – conclude il Sindaco Armelao -. L’Amministrazione ha realizzato l’intervento, ma da oggi questo spazio appartiene soprattutto ai cittadini, che potranno viverlo e farlo vivere. È così che un’opera pubblica diventa davvero parte della città”.
“Il nostro obiettivo – aggiunge l’assessore De Perini – è che questo intervento rappresenti un punto di partenza e non un punto di arrivo, all’interno di una più ampia riqualificazione dell’area dell’Arena Duse e di questa parte di Sottomarina”.
I giardini inaugurati oggi si presentano così come un nuovo spazio aperto della città, nel quale verde, sport, gioco, cultura, inclusione e sostenibilità convivono in un unico progetto di rigenerazione urbana.
Presenti all’inaugurazione anche il consigliere comunale e regionale Jonatan Montanariello e la consigliera comunale Katia Hannot.
Per gli uffici comunali hanno lavorato al progetto: ing Lucio Napetti, dirigente Settore Ambiente, ing. Stefano Penzo, dirigente Settore Lavori pubblici, dott.ssa Elena Vivian, ufficio Politiche comunitarie.
Studio di fattibilità, progettazione esecutiva e direzione lavori sono stati curati dallo studio veneziano H&A Associati - arch. Michele Carrano in collaborazione con lo Studio ARCHIS di Sottomarina di Chioggia - ing. Carlo Zennaro arch. Tommaso Signoretto. Un grazie speciale a: Alessia Puggiotto, presidente dell’Associazione “Insieme si può”, Diego Trovò della ditta Trovò srl per la fornitura delle piante, alle cooperative sociali Germoglio e Giotto per gli interventi realizzati, la ditta Holzof per la fornitura delle giostrine.