Descrizione
Rendere gli spazi pubblici sempre più accessibili e inclusivi, affinché possano essere vissuti pienamente da tutti i bambini e i ragazzi, comprese le persone con disabilità e fragilità. È questo l’obiettivo che l’Amministrazione comunale di Chioggia sta portando avanti attraverso gli interventi di riqualificazione dei parchi e delle aree verdi della città, prestando particolare attenzione alla progettazione delle aree gioco e alla possibilità di utilizzare gli spazi senza barriere. Un impegno che si traduce in interventi concreti e che vede l’Amministrazione Armelao impegnata nella realizzazione di spazi pubblici sempre più accessibili, con particolare attenzione alle aree dedicate al gioco e alla socialità.
“Per noi l’inclusione deve tradursi in luoghi che possano essere vissuti davvero da tutti i bambini – dichiara la Vicesindaco e Assessore al Verde pubblico Serena De Perini, da sempre in prima linea nel portare avanti azioni a sostegno dell’inclusività. Per questo abbiamo ritenuto importante prestare particolare attenzione alle esigenze delle bambini con disabilità e delle loro famiglie. Una giostra inclusiva o un’attrezzatura accessibile non sono semplicemente elementi aggiuntivi: sono strumenti che permettono ai bambini di stare insieme, giocare e condividere gli stessi spazi. E’ un aspetto nel quale crediamo tantissimo, e lo dimostriamo con i fatti: oltre ai giochi che abbiamo già posizionato nei nostri parchi stiamo scegliendo altre giostrine inclusive per un importo di oltre 50.000 euro che sistemeremo nel nuovo parco a Ca’ Lino e nel giardino della scuola Madre Teresa di Calcutta. Sottolineo ancora una volta l’importante collaborazione con il Comitato Insieme Si Può a.p.s. che ci ha dato una grande mano nella valutazione delle caratteristiche dei giochi”.
La collaborazione con “Insieme si può”
In questo percorso ha assunto un ruolo importante il confronto con “Insieme Si Può”, comitato nato nel 2024 e oggi costituito come APS, che riunisce circa 80 famiglie di bambini e ragazzi con disabilità del territorio.
Il Comitato ha collaborato con l’Amministrazione comunale nella scelta e nella definizione delle caratteristiche di alcune delle nuove strutture ludiche inclusive installate nel parco Arena Duse. L’obiettivo è stato quello di individuare soluzioni capaci di rispondere concretamente alle diverse esigenze dei bambini e di favorire il gioco condiviso.
Tra le strutture individuate figurano altalene con caratteristiche specifiche di sostegno, una piattaforma basculante accessibile alle carrozzine, una giostra inclusiva a piattaforma rotante installata a raso terra e dotata di uno spazio per la carrozzina, oltre a un veliero accessibile modificato per consentire il passaggio delle carrozzine e l'utilizzo dei pannelli manipolativi presenti al suo interno.
Sono inoltre presenti pannelli sonori e sensoriali, tra cui xilofoni, tubi parlanti e pannelli a tamburo, i “Fiori parlanti” per l’interazione a distanza e pannelli manipolativi posizionati a un’altezza accessibile anche alle persone in carrozzina.
“Per noi era importante che nei parchi ci fossero giochi utilizzabili dai bambini con disabilità, ma anche da tutti gli altri bambini, perché questa è la vera inclusione – spiega la presidente di “Insieme Si Può” Alessia Pugiotto -. Un bambino non dovrebbe sentirsi diverso perché non può utilizzare una giostra insieme agli altri. Siamo molto contenti che il Comune abbia ascoltato le nostre indicazioni e abbia scelto di coinvolgerci nella progettazione dei nuovi spazi”.
I Giardini dell’Arena: nove giostre accessibili e sport inclusivo
Tra gli interventi più recenti spiccano i Giardini dell’Arena di Sottomarina, inaugurati il 12 settembre scorso, nell’ambito di un progetto di rigenerazione urbana che ha restituito alla città un’area di oltre 17.000 metri quadrati.
Il nuovo parco è stato concepito come uno spazio aperto e multifunzionale, dedicato al verde, allo sport, al gioco, alla cultura e alla socialità, con una particolare attenzione all’accessibilità. All’interno dell’area sono state collocate 9 giostre accessibili per bambini, tra cui strutture multifunzione ispirate al mondo marino, come veliero e sottomarino, oltre ad altalene e moduli musicali.
A queste si aggiunge una Gym Outdoor con 5 attrezzature sportive inclusive, tra cui una stazione multi-attrezzo.
“Abbiamo lavorato perché l’accessibilità fosse parte integrante del progetto, non un elemento aggiunto successivamente – prosegue l’Assessore De Perini -. I Giardini dell’Arena rappresentano un esempio importante di come un parco possa essere pensato per accogliere persone con esigenze diverse e, allo stesso tempo, favorire la condivisione. L’obiettivo è che bambini con e senza disabilità possano giocare insieme, utilizzare gli stessi spazi e vivere il parco come un luogo appartenente a tutti”.
La giostra inclusiva è tornata nel parco di viale Umbria
Un altro intervento significativo ha riguardato il parco di viale Umbria a Sottomarina, dove è tornata nella sua sede originale una giostra inclusiva donata nel 2012 dal Rotary Club di Chioggia.
Era stata rimossa nel 2024 per essere sottoposto a un accurato intervento di restauro e adeguamento ai nuovi standard, compresa la realizzazione della base antitrauma prevista dalla normativa.
Con la riqualificazione del parco, finanziata nell’ambito del PNRR attraverso la misura M5.C.2 – intervento 2.2, Piani Urbani Integrati, la giostra è stata riposizionata e resa nuovamente disponibile ai bambini, compresi quelli che utilizzano la sedia a rotelle.
“La restituzione della giostra inclusiva nel parco di viale Umbria è un esempio concreto di attenzione alle esigenze delle famiglie – sottolinea De Perini -. Ringraziamo il Rotary Club di Chioggia per la preziosa donazione e per il confronto che ha accompagnato questo intervento. Anche da interventi come questo passa l’idea di una città più attenta e inclusiva”.
Dalle esigenze delle famiglie alla progettazione degli spazi
Il lavoro svolto insieme alle famiglie ha permesso di portare all’interno della progettazione indicazioni concrete sulle caratteristiche delle strutture ludiche, affinché l’accessibilità non fosse soltanto formale ma tradotta in soluzioni effettivamente utilizzabili.
Il Comitato evidenzia, in particolare, l’importanza di ampi tappeti antitrauma e di percorsi interni larghi, pensati per agevolare il passaggio delle carrozzine e offrire maggiore spazio anche ai bambini autistici.
“Vedere le nostre osservazioni trasformarsi in elementi concreti dei parchi è una grande soddisfazione – aggiunge Pugiotto -. La collaborazione con l’Amministrazione ci permette di portare la voce delle famiglie direttamente nei progetti. I Giardini dell’Arena, con le loro numerose installazioni inclusive, rappresentano un passo importante e speriamo che questo percorso possa continuare anche nei prossimi interventi”.
L’Amministrazione comunale considera il confronto con le famiglie e con le realtà del territorio uno strumento importante per migliorare la qualità degli interventi pubblici.
“Vogliamo continuare a lavorare in questa direzione, perché l’accessibilità non deve essere considerata soltanto un obbligo tecnico, ma un principio che orienta il modo in cui pensiamo e realizziamo gli spazi pubblici – conclude l’Assessore De Perini -. Una città inclusiva è una città nella quale tutti possono trovare il proprio spazio, giocare, fare sport, incontrarsi e partecipare alla vita della comunità”.