Descrizione
Cinquantadue studenti seguiti nel corso dell'anno, oltre quindici nazionalità rappresentate, un'équipe di dieci mediatrici e mediatori culturali in grado di operare in tredici lingue e una novità importante: l'arrivo del servizio anche nelle scuole superiori. Cresce il servizio di mediazione linguistico-culturale del Comune di Chioggia, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale REM, giunto al quarto anno di attività e ormai parte integrante delle politiche comunali per l'inclusione scolastica.
Nato nel 2022 per rispondere alle esigenze emerse con l'arrivo delle famiglie ucraine in fuga dalla guerra, il servizio si è progressivamente consolidato grazie alla collaborazione tra Amministrazione Armelo, istituti scolastici e Cooperativa REM, ampliando di anno in anno il numero di scuole coinvolte, le lingue coperte e gli interventi a supporto degli studenti con background migratorio.
L'anno scolastico 2025/2026 segna un ulteriore passo avanti: per la prima volta il servizio è stato esteso anche alle scuole secondarie di secondo grado, coinvolgendo l'Istituto Cavanis – Centro di Formazione Professionale e l'I.I.S. Cestari-Righi, affiancandosi ai tre istituti comprensivi già interessati dal progetto.
Tra gli studenti seguiti, le nazionalità maggiormente rappresentate sono risultate quella ucraina e quella cinese (21,2% ciascuna), seguite da quella bengalese (13,5%). Una realtà multiculturale che ha richiesto un supporto sempre più qualificato e diversificato.
Per rispondere a queste esigenze, la Cooperativa Sociale REM ha messo a disposizione un'équipe composta da dieci mediatrici e mediatori culturali, in grado di operare in tredici lingue: ucraino, russo, arabo, cinese, urdu, hindi, pakistano, albanese, tedesco, giapponese, francese, inglese e bengalese.
Gli interventi hanno riguardato colloqui con le famiglie, mediazione durante gli incontri scuola-famiglia, affiancamento degli studenti in classe, traduzione di materiali scolastici, osservazione e co-valutazione con gli insegnanti, attività di sensibilizzazione rivolte ai gruppi classe e supporto durante le visite con la neuropsichiatra. Ogni percorso è stato costruito sulla base dei bisogni specifici dello studente, seguendo un modello operativo strutturato che prevede la segnalazione da parte della scuola, il colloquio con la famiglia, l'osservazione in classe e la definizione di un intervento personalizzato.
“Questo servizio -ha detto Sandro Marangon, Assessore ai Servizi sociali del Comune di Chioggia - è la dimostrazione concreta che l'inclusione non si improvvisa: si costruisce con metodo, professionalità e con la volontà di non lasciare indietro nessuno. L'estensione alle scuole superiori risponde a un bisogno reale che gli istituti ci stavano segnalando da tempo.”
Per il coordinamento delle attività e la documentazione degli interventi è stata utilizzata una piattaforma digitale che ha consentito di monitorare in tempo reale l'andamento dei percorsi e favorire il confronto tra tutti i soggetti coinvolti.
Confermano l'efficacia del servizio anche i questionari di gradimento compilati dagli insegnanti al termine dell'anno scolastico, che restituiscono una valutazione complessivamente molto positiva. Tra i commenti raccolti emerge come la mediazione culturale rappresenti uno strumento fondamentale per favorire il dialogo tra scuola e famiglie e consentire agli studenti di vivere con serenità il proprio percorso educativo.
“In quattro anni abbiamo costruito qualcosa che funziona perché nata dall'ascolto delle scuole, delle famiglie e degli insegnanti. Il fatto che quest'anno anche le scuole superiori abbiano chiesto di aderire al progetto è un segnale importante: la mediazione culturale è ormai riconosciuta come uno strumento educativo stabile e non come una risposta a situazioni di emergenza”, evidenzia Erica Perini, coordinatrice della Cooperativa Sociale REM.
In vista del prossimo anno scolastico, il Comune e la Cooperativa intendono proseguire nel percorso di crescita del servizio, anticipandone l'avvio già all'inizio delle lezioni per rispondere tempestivamente alle nuove segnalazioni, ampliando ulteriormente la rete di mediatrici e mediatori per coprire un numero sempre maggiore di lingue e culture presenti sul territorio e promuovendo momenti di formazione dedicati agli insegnanti sui temi dell'intercultura, del ruolo della mediazione linguistico-culturale e delle buone pratiche per l'accoglienza degli studenti stranieri.
Con questo progetto l’Amministrazione Armelao conferma il proprio impegno nel promuovere una scuola sempre più inclusiva, capace di valorizzare le differenze culturali come opportunità di crescita per l'intera comunità educativa.