Descrizione
Siglato oggi l’Atto con il quale il Comune di Chioggia affida in concessione Palazzo Grassi all’Università di Padova per un periodo di diciotto anni, un mese e dieci giorni.
Palazzo Grassi, sito in Fondamenta Canal Vena n.1282 a Chioggia, oltre al Museo “G. Olivi”, ospita attualmente alcune strutture dell’Ateneo patavino quali il dipartimento di Biologia e il Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione. Ma la sede di Chioggia vede anche la convergenza di molti altri dipartimenti dell’Università, con un coinvolgimento di una quarantina di docenti e ricercatori interessati. Si svolgono attività di ricerca che coprono tutti gli ambiti della biologia moderna, spaziando dalla biologia molecolare, all’ecofisiologia ed etologia per finire con la gestione delle risorse (pesca e acquacoltura) e degli ecosistemi marino-costieri. La ricerca che vi si svolge è sia teorica che applicata allo sviluppo dell’economia blu, la mitigazione delle pressioni umane e l’adattamento al cambiamento climatico nelle zone costiere.
A Palazzo Grassi inoltre ha sede la laurea magistrale in Biologia Marina dell’Università di Padova, fin dalla sua origine nel 2006.
Questo corso di laurea forma esperti nella conservazione e gestione della biodiversità marina e nell’acquacoltura, con opportunità in enti ambientali, laboratori, impianti di allevamento, consulenza e ricerca. Nel tempo il numero di studenti è cresciuto fino ad 80 studenti nel biennio. Dal 2021 il corso è internazionale, gli insegnamenti sono in inglese e mediamente il 40 percento degli studenti provengono da paesi stranieri.
A fronte del lungo periodo di concessione, Università intende intraprendere opere di restauro, valorizzazione e manutenzione straordinaria di Palazzo Grassi, prevedendo l’esecuzione di una serie di interventi, consistenti principalmente in rifacimento impianto di climatizzazione e riscaldamento, pavimentazione ecc., con un impegno finanziario complessivo di circa 3.320.000 euro.
Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao: «La firma di questo accordo rappresenta un passaggio importante per il futuro di Palazzo Grassi e per il rapporto tra Chioggia e l’Università degli Studi di Padova. Dopo un percorso lungo e articolato, arriviamo a un’intesa che garantisce certezza e prospettiva a uno dei luoghi più significativi della nostra città, consolidando la presenza dell’Ateneo e del Dipartimento di Biologia nel nostro territorio. Per Chioggia significa soprattutto continuare a costruire un rapporto sempre più stretto tra territorio, formazione e ricerca. La presenza dell’Università di Padova rappresenta un’opportunità per i nostri giovani, per la crescita culturale della città e per la sua capacità di attrarre studenti, ricercatori e nuove competenze.
Ma questo accordo deve essere anche un punto di partenza. Vogliamo lavorare insieme all’Ateneo patavino per ampliare progressivamente l’offerta formativa presente a Chioggia, andando oltre i percorsi già attivi di Biologia marina e Infermieristica e lavorando per creare le condizioni per portare in città anche altri corsi di laurea. Parallelamente, sarà importante collaborare per individuare e mettere a disposizione nuovi spazi da destinare agli alloggi per studenti, perché aumentare l’offerta formativa significa anche creare le condizioni affinché gli studenti possano vivere e studiare a Chioggia.
Desidero ringraziare la Magnifica Rettrice Daniela Mapelli, il professor Bubacco e il Prorettore Sambo, insieme ai docenti e ai rappresentanti dell’Ateneo che hanno lavorato con noi, così come gli assessori e tutti gli uffici comunali che hanno seguito questo percorso con professionalità e determinazione. Quando le istituzioni riescono a lavorare insieme con una visione di lungo periodo, si possono costruire accordi capaci di produrre valore per l’intera comunità. Con la firma di oggi non chiudiamo semplicemente una convenzione: rafforziamo una collaborazione che vogliamo continui a crescere negli anni, facendo di Palazzo Grassi sempre più un punto di riferimento per la formazione, la ricerca e la cultura a Chioggia e lavorando insieme perché la presenza universitaria in città possa diventare sempre più ampia e strutturata».
La rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli: «Questo accordo rafforza un legame tra l'Università di Padova e Chioggia che ha radici solide e al quale vogliamo dare una prospettiva ancora più lunga ––. Palazzo Grassi è oggi un luogo nel quale convivono didattica, ricerca e rapporto con il territorio: dalla formazione internazionale in Biologia Marina agli studi sugli ecosistemi marino-costieri, fino alle attività del Museo “G. Olivi”. L'investimento che l'Ateneo realizzerà per restaurare e valorizzare questo edificio testimonia una scelta precisa: continuare a investire su Chioggia, sulla qualità della nostra presenza e su una collaborazione con la città capace di produrre conoscenza, formazione e valore per il territorio. Ringrazio il Comune e tutte le persone che hanno lavorato per raggiungere questo risultato».
Si legge, tra l’altro, nell’atto di concessione: «Il concessionario si obbliga […] a gestire il Museo G. Olivi, sia per la parte organizzativa della biglietteria, che delle visite nonché per la parte della curatela dei beni ivi conservati, introitando il ricavato derivante dalla vendita dei biglietti di ingresso al museo, concertando con l’Amministrazione comunale l’importo del biglietto; ad assicurare, compatibilmente con le attività didattiche, di ricerca e di terza missione dell’Università, l’utilizzo degli spazi necessari alle rassegne ed eventi che si terranno nel cortile interno di Palazzo Grassi in orario diurno o notturno, e che il Comune assume come propri e rispetto ai quali il Comune assicurerà, tramite l’ente affidatario o partner il ripristino dei luoghi, la sorveglianza degli stessi e l’assunzione del piano di sicurezza nonché di n. 20 utilizzi annui dell’aula magna, assicurando il personale di apertura/chiusura dei locali solo nell’orario ordinario del servizio di portineria.»