Ponte Lombardo, il Sindaco Armelao: “Dobbiamo fare tutto il possibile per evitarne la chiusura però la sicurezza delle persone viene prima di tutto”

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Al vaglio percorsi alternativi per il traffico pesante e verifiche su un ponte della Provinciale dell’Arzeron

Data:

13 Luglio 2026

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Descrizione

Vertice in Prefettura sulla S.S. 309 Romea. Al vaglio percorsi alternativi per il traffico pesante e verifiche su un ponte della Provinciale dell’Arzeron. Obiettivo: salvaguardare vite umane, garantire la continuità del porto commerciale e scongiurare la chiusura del Ponte Lombardo.

Chioggia, 13 luglio 2026 – Si è svolta nella giornata di venerdì 10 luglio, in videoconferenza, la riunione del Comitato Operativo per la Viabilità (C.O.V.), convocata dalla Prefettura di Venezia per affrontare la delicata situazione del Ponte sul Canale Lombardo lungo la Strada Statale 309 Romea.

Al tavolo erano presenti la Prefettura di Venezia, ANAS, Polizia Stradale di Venezia, Città Metropolitana di Venezia, Genio Civile, Consorzi di Bonifica e il sottoscritto in qualità di Sindaco di Chioggia.

L’incontro si è reso necessario alla luce del progressivo deterioramento strutturale del ponte, che ha costretto ANAS ad adottare un’ulteriore limitazione del carico massimo consentito, riducendolo dalle precedenti 44 tonnellate alle attuali 26 tonnellate.

Come Sindaco ho ribadito con forza che la priorità assoluta deve essere la tutela della vita umana. La sicurezza delle persone viene prima di ogni altra valutazione. Allo stesso tempo ho evidenziato la necessità di fare tutto il possibile per evitare la chiusura del Ponte Lombardo, eventualità che, qualora si rendesse necessaria per ragioni di sicurezza, avrebbe conseguenze estremamente pesanti per il territorio, soprattutto nel pieno della stagione turistica.

Ho quindi chiesto che vengano studiate e attuate tutte le possibili soluzioni alternative, in particolare fino al 15 settembre, periodo oltre il quale potranno riprendere a pieno regime gli interventi di ANAS, non essendo più presenti le limitazioni ambientali legate alla nidificazione dell’avifauna.

Tra le ipotesi attualmente allo studio vi è quella di deviare il traffico pesante lungo gli itinerari Cavarzere – Adria – Loreo – Rosolina, soluzione che avevo già proposto prima dell’avvio dei lavori sul Ponte Fossetta, così da ridurre il numero dei mezzi pesanti in transito sul Ponte Lombardo e limitarne ulteriormente il deterioramento.

Contestualmente si sta valutando, dopo le necessarie verifiche tecniche sui manufatti presenti lungo il percorso alternativo, la possibilità di realizzare una circolazione a senso unico con percorso antiorario, soluzione che consentirebbe di distribuire meglio i flussi di traffico e diminuire il carico sul Ponte Lombardo. In particolare sono in corso le verifiche sulla portata del piccolo ponte situato lungo la Strada Provinciale dell’Arzeron, accertamento indispensabile per valutare la concreta fattibilità di questa soluzione viabilistica. Naturalmente un’eventuale modifica della viabilità dovrà essere accompagnata da un’intensa attività di controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Durante la riunione ho inoltre posto l’attenzione su un altro aspetto fondamentale: il porto commerciale di Chioggia. Per garantire la continuità operativa di un comparto già oggi in difficoltà, è indispensabile cercare di mantenere, qualora le verifiche tecniche lo consentano, il limite delle 44 tonnellate, evitando ulteriori penalizzazioni per le imprese e per tutta la filiera economica del territorio.

Ho inoltre evidenziato come esistano autorizzazioni annuali che consentono il transito di trasporti eccezionali anche fino a 108 tonnellate, ma tali autorizzazioni prevedono espressamente l’obbligo per i trasportatori di verificare, lungo l’itinerario autorizzato, l’eventuale presenza di ordinanze sopravvenute che impongano limitazioni di peso. Le ordinanze emesse da ANAS devono pertanto essere rispettate senza alcuna eccezione.

Nei prossimi giorni saranno determinanti le verifiche tecniche sui manufatti interessati dai possibili percorsi alternativi. Da tali accertamenti dipenderà la possibilità di adottare nuove soluzioni viabilistiche che possano consentire il mantenimento del limite di 44 tonnellate oppure, qualora ciò non fosse possibile, la conferma del limite attuale di 26 tonnellate.

Desidero sottolineare che tutte le istituzioni coinvolte stanno lavorando con spirito di collaborazione per trovare un equilibrio tra la tutela della sicurezza pubblica, la continuità dei collegamenti viari e le esigenze del sistema produttivo ed economico del territorio.

Da parte mia continuerò a seguire quotidianamente e personalmente l’evoluzione della situazione, mantenendo un costante confronto con Prefettura, ANAS e tutti gli enti coinvolti.

Ritengo infine fondamentale che vengano ulteriormente intensificati i controlli lungo la S.S. 309 Romea da parte delle Forze dell’Ordine, affinché sia verificato il rigoroso rispetto delle ordinanze emanate da ANAS sui limiti di massa dei veicoli in transito.

La sicurezza delle persone non è negoziabile. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per evitare la chiusura del Ponte Lombardo, salvaguardando al tempo stesso cittadini, lavoratori, imprese, il porto commerciale e l’intero sistema economico del nostro territorio.

Ultimo aggiornamento: 13/07/2026, ore 09:20

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