Descrizione
La segnalazione del sindaco di Chioggia Mauro Armelao sui problemi tecnici relativi al segnale televisivo, riscontrati nelle ultime settimane in diverse zone della città e segnalati da numerosi cittadini soprattutto nelle ore serali, ha prodotto un primo riscontro concreto: l’Ispettorato territoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha preso in carico la problematica e ha fornito una prima valutazione tecnica sulle possibili cause delle interruzioni e della perdita del segnale del digitale terrestre.
La risposta del Ministero, arrivata il 18 agosto 2026, individua, per quanto riguarda il segnale irradiato dal vicino impianto della concessionaria pubblica di Monte Venda, una possibile causa nell’autointerferenza provocata dai segnali di altri impianti RAI ubicati in aree a sud del Veneto, associata a fenomeni di propagazione anomala tipici della stagione estiva.
La vicenda era stata portata all’attenzione del Ministero direttamente dal sindaco Armelao con una lettera dell’11 agosto scorso, dopo aver raccolto numerose segnalazioni provenienti da cittadini residenti a Chioggia, Sottomarina e nelle frazioni. Le interruzioni si verificavano con particolare frequenza nella fascia oraria compresa indicativamente tra le 20.00 e le 23.30. In soli due giorni erano state raccolte circa 80 segnalazioni.
Il Comune aveva chiesto all’Ispettorato di effettuare una verifica tecnica e strumentale del segnale radioelettrico e delle frequenze utilizzate per la radiodiffusione televisiva digitale terrestre, con particolare attenzione proprio alla fascia oraria nella quale si manifesta il problema.
“Quando decine di cittadini mi segnalano un problema, il mio compito è farmene portavoce e portarlo nelle sedi competenti – afferma il sindaco Mauro Armelao –. È quello che ho fatto anche in questo caso: ho scritto al MIMIT, ho rappresentato il problema e ho chiesto espressamente che venissero effettuate verifiche tecniche. Ora abbiamo un primo riscontro e questo dimostra che la segnalazione del Comune non è rimasta inascoltata. Il MIMIT adesso interesserà la RAI affinché possa intervenire quanto prima, mettendo in campo gli accorgimenti e gli interventi tecnici necessari a tutela dei cittadini-utenti. Il nostro obiettivo è molto semplice: fare in modo che chi vive a Chioggia possa usufruire regolarmente del servizio televisivo, senza interruzioni proprio nelle ore serali. Non considero però chiusa la questione. La risposta del Ministero ci aiuta a comprendere meglio il fenomeno, ma ora servono interventi tecnici che consentano di superare concretamente il disservizio. Continueremo quindi a monitorare la situazione e, qualora le interruzioni dovessero proseguire, tornerò a interessare gli organismi competenti per chiedere ulteriori accertamenti e le soluzioni necessarie”.
Il sindaco pone l’accento anche sul diritto dei cittadini a poter usufruire regolarmente del servizio televisivo. “Non stiamo parlando di una semplice lamentela. Stiamo parlando di un servizio che i cittadini hanno il diritto di ricevere correttamente e per il quale pagano anche il canone RAI. È quindi doveroso che, quando viene segnalato un problema che riguarda un intero territorio, ci sia qualcuno che lo rappresenti nelle sedi competenti. Io ho ritenuto di doverlo fare come Sindaco”.
La lettera inviata dal Comune aveva evidenziato la necessità di verificare l’eventuale presenza di fenomeni interferenziali, anomalie nella propagazione del segnale, criticità degli impianti di diffusione o altre condizioni tecniche in grado di determinare il disservizio. L’Amministrazione aveva anche avviato la raccolta delle segnalazioni dei cittadini, chiedendo informazioni puntuali sugli orari, sulle zone interessate e sui multiplex o canali coinvolti.
“Ho fatto quello che deve fare un Sindaco: ascoltare, intervenire e pretendere risposte quando i cittadini segnalano un problema – conclude Armelao –. Ringrazio l’Ispettorato territoriale del MIMIT per il riscontro e continuerò a seguire personalmente la situazione. Se il segnale sarà stabilizzato, ne saremo tutti soddisfatti. Se invece il problema continuerà a presentarsi, torneremo a farci sentire e a chiedere che vengano messi in campo tutti gli interventi tecnici necessari”.