NORMATIVA
link di rinvio alla normativa (D.Lgs. 24/2023)
Il Comune di Chioggia ha adottato specifica disciplina organizzativa e procedurale in materia di Whistleblowing con Deliberazione di Giunta Comunale n. 27/2024, successivamente modificata con Deliberazione di Giunta Comunale n. 220/2025, disponibile nella presente pagina dedicata.
SOGGETTI
1 Nominativo responsabile comunale della Prevenzione della Corruzione (atto di nomina Decreto del Sindaco n. 47/2025 e 50/2025) cui presentare la segnalazione:
Segretario Generale del Comune di Chioggia – Responsabile della Prevenzione della Corruzione (R.P.C.T.), dr. Giuseppe Lavedini
2 I soggetti che possono effettuare una segnalazione nei confronti dell’intestato Ente, trovando le tutele delineate dal d.lgs. 24/2023, sono i seguenti:
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dipendenti dell’Ente;
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lavoratori autonomi che svolgono la propria attività lavorativa presso l’Ente;
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lavoratori o collaboratori che svolgono la propria attività lavorativa presso l’Ente che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi;
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liberi professionisti e consulenti che prestano la propria attività presso l’Ente;
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volontari e tirocinanti, retribuiti e non retribuiti, che prestano la propria attività lavorativa presso l’Ente;
PROCEDURE DI SEGNALAZIONE
A MODALITA’ SCRITTA INFORMATICA
Per effettuare la segnalazione è necessario utilizzare l’apposita piattaforma informatica presente sul sito internet del Comune di Chioggia al seguente link (rinvio diretto da qui):
https://comunedichioggia.whistleblowing.it/#/
2 La segnalazione viene effettuata attraverso la compilazione di un questionario da parte del whistleblower, con informazioni chiare e quanto più possibile circostanziate.
3 Al momento della trasmissione della segnalazione, il segnalante (Whistleblower) riceve un codice numerico di 16 cifre da utilizzare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta del Responsabile comunale della Prevenzione della Corruzione e dialogare rispondendo ad eventuali richieste di chiarimenti o approfondimenti.
4 E’ garantita dal sistema informatico la tutela della riservatezza e dell’anonimato del whistleblower a prescindere dal dispositivo digitale utilizzato (pc, tablet, smartphone).
B MODALITA’ ORALE
Le segnalazioni in forma orale saranno effettuate mediante un incontro diretto con il RPCT il quale si rende disponibile a ricevere, nel suo ufficio, il segnalante nei giorni, orari e secondo le modalità individuate con apposito provvedimento a cura del RPCT disponibile nella presente pagina dedicata.
La dinamica di interazione avverrà sotto forma di domande dell’RPCT e risposte del segnalante. Al termine dell’incontro verrà sottoscritto il verbale della segnalazione che sarà custodito dall’RPCT in modalità riservata e con l’applicazione di idonee misure di sicurezza.
Si evidenzia che la segnalazione scritta mediante piattaforma è suggerita in via prioritaria.
Ai sensi dell’art. 16, comma 4 del decreto, la tutela di whistleblowing è garantita anche alla persona che faccia una segnalazione anonima se la persona segnalante è stata successivamente identificata e ha subito ritorsioni.
Dunque, la segnalazione anonima viene trattata alla stregua di una segnalazione ordinaria; tuttavia, si applica il decreto legislativo 24/2023 sulla tutela dalle ritorsioni qualora il segnalante anonimo, una volta identificato, abbia subito ritorsioni a causa della segnalazione anonima.
MATERIALE DI APPROFONDIMENTO
Ultimo aggiornamento: 21/11/2025, ore 08:34