Cos'è
Ancora una volta sarà soprattutto l’ex Monastero di Santa Caterina, con la sua chiesa, a trasformarsi in uno straordinario spazio d’ascolto e d’incontro: un palcoscenico dove generi e sensibilità diverse dialogano con la storia e l’atmosfera di uno dei luoghi più suggestivi di Chioggia.
Si parte domenica 6 settembre alle 21 con il recital chitarristico di Simone Cutuli.
Venerdì 11 settembre alle 21 spazio alla tradizione britannica e irlandese con The Famous SOAS Ceilidh Band, in una serata tra musica, danze e coinvolgimento del pubblico.
Domenica 13 settembre alle 18.30, nella chiesa di Santa Caterina, protagonisti della musica sacra saranno il mezzosoprano Federica Bragaglia e Riccardo Tiberia all’organo.
Venerdì 18 settembre alle 21 arriva il jazz contemporaneo con il The Game of Trio, formato da Marco Vassori al contrabbasso, Benedetto Frizziero alla batteria e Tommaso Bullo al sax contralto, con musiche originali e nuove sonorità.
Domenica 20 settembre alle 18.30 sarà la volta del Duo “Nodus Cordarum”, con Edoardo Tritto alla chitarra e Lala Marelli alla voce e violoncello.
A chiudere il calendario, domenica 27 settembre alle 18.30, sarà il recital organistico di Lisa Malusa Boscolo Nale.
Sei concerti, dunque, ma soprattutto sei occasioni per vivere la musica dentro luoghi che appartengono alla memoria e all’identità di Chioggia. È questa la forza di “Suoni d’Acqua”: non una semplice rassegna di eventi, ma un progetto culturale capace di riportare persone, attenzione e vitalità negli spazi storici della città.
E i numeri dei primi due mesi parlano chiaro: la partecipazione di luglio e agosto ha superato le aspettative, confermando quanto sia forte il desiderio di musica, cultura e condivisione.
Anche il costo vuole essere un invito alla partecipazione: l’ingresso a tutti i concerti è di soli 5 euro. È possibile inoltre prenotare contattando i numeri di cellulare indicati nella locandina.
E il viaggio non si fermerà a settembre: “Suoni d’Acqua” proseguirà anche nei mesi successivi, continuando a costruire quel dialogo tra musica, arte, storia e territorio che ne ha fatto il tratto distintivo.
Perché quando la musica entra nei luoghi della memoria, non porta soltanto suoni: porta persone, emozioni e nuova vita.
E a settembre, Santa Caterina è pronta a riaccendersi.